
"Lo dico a grande malincuore: ho deciso di vendere il Toro, ma non voglio rimanere in Paradiso a dispetto dei santi. Farò felice il 30% dei tifosi."
Con queste amare parole Urbano Cairo ha deciso di mollare. Dopo soltanto 5 anni dall’acquisizione del Torino Calcio, l’editore ha deciso di cedere alle richieste della piazza e mettere in vendita una delle società più gloriose del calcio italiano.
Sono anni infatti che si susseguono sui giornali i famosi “mister X”, cioè fantomatici acquirenti che poi, una volta che si parla di cifre concrete, svaniscono nel nulla. Ma sono anni che una parte del pubblico lo contesta e gli chiede di cedere perché, a loro dire, non gestisce bene la società.
Eppure, come lo stesso Cairo ha tenuto a precisare nel suo messaggio pubblico, quando ha preso in mano i granata “non esisteva nulla“, mentre ora lascia una squadra senza debiti e con dei nomi affermati in rosa. Ha sborsato 30 milioni di tasca sua, avrebbe potuto goderseli come ha ammesso, ma ha preferito spenderli per la squadra.
Non venderà però al primo arrivato, ma a qualcuno che potrà garantire più soldi e più competenza di lui. In effetti trovare un presidente che garantisce gli stipendi e i conti a posto non è facile di questi tempi, ma finché rimarrà lui alla guida, continuerà a sostenere la società come ha sempre fatto.
fonte:
Calciopro
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