
Esordio per Mancini, schierato a sorpresa dal 1′ minuto e spazio a Dida che all’ultimo momento ruba il posto ad Abbiati. Il Bologna scende in campo con gli undici previsti. Come nel ‘99, il Milan scende in campo a Bologna con un completo composto da maglia bianca e pantaloncini rossi (quell’anno la squadra rossonera allenata da Zaccheroni vinse 3-2 in quello stesso campo e conquistò lo scudetto a fine stagione).
Nei primi venti minuti c’è un buon Milan, compatto, deciso che evidentemente fa la partita. Borriello è uno dei rossoneri che si prodiga di più, Mudingayi è lo stesso per il Bologna. Pirlo prova un tiro dalla distanza, ma senza impensierire Colombo. Al 14′ il primo intervento di colui il quale sarà, a fine gara, il miglior rossonero in campo : Lele Bonera ferma Di Vaio lanciato a rete con un intervento pulito e puntuale. Seedorf e Dinho non sono in partita, sbagliano tocchi facili e rimangono improducenti. Al 26′ Dinho prova a smentirsi, lancia splendidamente Mancini sulla fascia destra, l’ex interista mette in mezzo per Seedorf ma il tiro dell’olandese è pessimo e si spegne a lato. L’unica occasione per il Bologna di Colomba arriva al 31′, quando Marco Di Vaio, inseguito da Thiago Silva, trova lo spazio per una saetta che, tuttavia, trova Dida pronto a parare in due tempi. Al 36′ Ambrosini cade platealmente in area di rigore; per lui è quasi pronto un cartellino giallo per simulazione, ma è lesto a negare qualsiasi contatto rialzandosi ed evitando così la sanzione da parte di Mazzoleni. Due minuti dopo il Bologna spreca un clamoroso contropiede quattro contro tre. La prima parte si chiude con un tiro di Pirlo – oggi più presente nella manovra ma ancora non al massimo – e con un tentativo di rovesciata di Borriello – anche oggi troppo solo – che si infrange sul corpo e sul volto dell’arrabbiato Portanova.
Nel secondo tempo parte bene il Bologna. Adailton, Raggi e Di Vaio provano a confezionare un’ottima giocata ma Bonera gli rovina la festa. Subito dopo un errore banale di Pirlo da il là ad un altro contropiede rossoblu che costringe Antonini agli straordinari. Abate è l’unico a cercare di toccare il fondo passando per la fascia. Al 59′ arriva l’occasione più netta: su un corner di Seedorf, Dinho prova a girare al volo di destro, Colombo è battuto ma non la traversa. Seedorf fa posto al suo connazionale Huntelaar che trova subito modo di collezionare due occasioni da rete, prima con un tiro potente, e poi in area di rigore nel tentativo di anticipare l’uscita del portiere. Negli ultimi 10 minuti di gara Dinho – che non si attiva più di tanto per far dimenticare le voci girate in settimana sui suoi festini negli hotel – e l’ottimo Modesto fanno spazio a Beckham e Britos. All’83′ c’è un tocco di mano di Lanna in area di rigore, ma è evidente l’involontarietà. Ci prova anche Becks con un tiro dalla distranza, ma svirgola malamente con l’esterno destro. C’è spazio infine anche per Succi al pèosto di Di Vaio, ma il timido assedio del Milan si chiude con un’ultima clamorosa occasione occorsa nel primo dei quattro minuti di recupero: Mancini si libera dell’uomo e crossa, capitan Ambrosini svetta, batte Colombo ma non l’incrocio dei pali.
fonte:
Ac Milan's Blog
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