
In venti minuti l'Inter si sveglia, ribalta il risultato contro la Juventus, ottiene la qualificazione alle semifinali di coppa Italia e torna in letargo, in una serata fredda e con poche emozioni da segnalare. Devo essere onesto, anche dopo il goal di Diego, arrivato più per un errore di Toldo che per un merito dell'attaccante brasiliano, non ho mai avuto il minimo dubbio che la Beneamata portasse a casa la vittoria. Come detto, la rete juventina arriva per fortuna - la palla lenta e semplice da prendere passa sotto le gambe di Toldo, un errore che un portiere commette una volta ogni decine di migliaia di tiri - e gli ospiti non fanno molto altro per impensierire la difesa nerazzurra.
Si vede chiaramente che la Juventus non è al nostro livello: gli uomini di Ferrara corrono a vuoto, sembrano sempre in affanno, paiono sempre in quinta, mentre l'Inter ha tutto sotto controllo, ottimizza gli sforzi, rimane fresca, gioca molto e fa giocare poco. La partita va avanti così, con l'Inter che prova a raggiungere il pareggio e con la Juventus che sembra disposta a dare la propria vita pur di vincere questo match; ma non è abbastanza.
Ci pensa prima Lucio a portare la partita sul pareggio e poi è proprio il giocatore interista più detestato dai tifosi juventini a rovinare la fasta: è Mario Balotelli, infatti, a sigliare il goal del 2-1 che elimina la Juventus e manda in semifinale l'Inter. Noi siamo nettamente più forti di loro ed anche una partita in cui gli sforzi sono stati ridotti al minimo, la differenza si è vista e come. Avanti ragazzi!
Interedintorni
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