
Prendere due gol dal brillante Varese alla prima uscita, dopo soli quattro giorni di preparazione, ci può stare. Soprattutto quando in difesa e a centrocampo mancano nomi eccellenti e le gambe sono dure come il legno. Nel 2-0 ci sono tutti gli indizi di una condizione fisica che non c'è ancora, complici anche gli errori della difesa, imbeccata dai tifosi rossoneri che hanno seguito la squadra all'Ossola.
Senza i nazionali, il tecnico ha schierato nel primo tempo una formazione troppo fragile nel reparto più arretrato; scelte però condizionate dall'assenza di Nesta, Thiago Silva e di Papastathopoulos, bloccato dalla febbre. Abbiati in porta; quindi una difesa stagionata con Oddo, Bonera, Kaladze e Jankulovski. A centrocampo Abate, Ambrosini, Flamini, poi Seedorf trequartista alle spalle di Pato e Borriello. Il modulo è il 4-3-1-2, schema caro all'allenatore livornese. Di fronte un bel Varese, fresco di promozione in B, deciso a vendere cara la pelle e ben messo in campo da Giuseppe Sannino con un solido 4-4-2.
La partenza del Milan è buona e perfettamente in linea con le esigenze di Allegri. Molto ordine in campo, gioco allargato sulle fasce e velocità. Particolarmente ispirato è Pato che ha libertà di azione e movimento e gioca a tutto campo, regalando alla platea numeri da talento. Giocate però fini a se stesse, perché alla buona forma del brasiliano non corrisponde quella di Borriello, alle prese con le veschiche al piede sinistro e ancora con le gambe imballate come il resto della squadra.
Bastano 6 minuti al Varese per passare. I rossoneri si fanno infilare in contropiede da Neto Pereira che vola a cento all'ora sulla sinistra e serve in area Buzzegoli; il tocco al volo sul primo palo è imparabile. Ci provano Flamini e anche Seedorf, ma a segnare è ancora il Varese. L'azione è esemplare come l'errore di Kaladze, una statua di marmo nell'area che si fa ridicolizzare da Cellini, che lo scarta e infila Abbiati. Potrebbero essere addirittura tre se Abbiati non si facesse trovare pronto sulla botta ravvicinata di Zecchin.
Nella ripresa Allegri cambia: dentro Amelia, Yepes, Antonini, Strasser e Inzaghi per Abbiati, Kaladze, Jankulovski, Abate e Borriello. Mischione che non dà risultati e che regala qua e là solo i guizzi di Pato: la vera nota positiva del nuovo Milan firmato Allegri. Dentro anche Verdi e Oduamadi, altre due buone notizie per l'ex tecnico del Cagliari. Per la cronaca al 24' Yepes di esterno sinistro manca il gol. Merito di Gambadori che salva sulla linea e poco dopo colpisce la traversa con una punizione tagliata. Poi nulla più... A fine gara Allegri non si nasconde: "Speravo in un debutto migliore. L'emozione si è comunque sentita, la condizione fisica e quella atletica sono da migliorare, così come la circolazione di palla e il gioco. Abbiamo pagato il lavoro settimanale, e le gambe pesanti sono dovute a questo". Sul mercato, che Galliani ha annunciato chiuso, Allegri dice: "La società sa che giocatore ci serve. Il centrocampo è il reparto che necessita di un innesto, ma solo se sarà importante".
fonte:
Ac Milan's Blog
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